STORIA E TIPOLOGIE DEL TORNIO MECCANICO

È una delle macchine con la più lunga tradizione e presenza nelle officine meccaniche di tutto il mondo, ma quanto sappiamo del tornio?

 

La storia del tornio

Sebbene le sue origini risalgano al s. IX aC, è solo nel XIII secolo, che queste macchine acquisirono evidenti vantaggi per la loro maneggevolezza e operatività: da sistemi di movimentazione esclusivamente manuale, ad attrezzatura di movimentazione tramite pedale. Un’evoluzione che culmina nel quindicesimo secolo, quando compaiono i torni di trasmissione a cinghia e di trasmissione a biella. All'inizio della Rivoluzione Industriale in Inghilterra, nel corso del XVII secolo, apparvero i primi torni in grado di lavorare il metallo.

I principali tipi di tornio

I torni sono classificati in base al loro utilizzo: torni da officina, torni da copia, torni da produzione in serie. I torni da officina comprendono quelli da banco, di precisione, per utilizzo in officina meccanica e di sfalsamento o con bancata. In base alle loro caratteristiche strutturali e funzionali si possono classificare in:

 

  • Tornio parallelo (o meccanico)

    Partendo dai vecchi torni, attraverso l'aggiunta di nuovi componenti, è diventata una delle macchine utensili più versatili. Oggi questo tipo di tornio è una parte essenziale delle officine di manutenzione. Il suo nome si basa sul parallelismo che esiste tra l'asse del mandrino (e quindi del pezzo da lavorare) e il percorso principale dell'utensile di lavoro. È composto da una testa, all'interno della quale ruota il mandrino, e da due gru longitudinali parallele tra loro. All'estremità del mandrino (collo) è montato il mandrino universale, il mandrino a tre griffe o la punta che servono a centrare il pezzo da lavorare e comunicano il movimento di rotazione fornito dal motore elettrico attraverso il cambio di velocità.
  • Tornio a copiare

    Funziona con un dispositivo idraulico ed elettronico, permettendo la tornitura delle parti secondo le caratteristiche delle stesse seguendo il profilo di una dima che ne riproduce una replica. È necessario disporre di un utensile che consenta una buona evacuazione del truciolo e un efficiente sistema di lubrificazione e raffreddamento del tagliente degli utensili utilizzando abbondante olio da taglio o refrigerante.
  • Tornio a revolver

    Il suo utilizzo è destinato alla lavorazione di particolari sui quali è possibile il lavoro simultaneo di più utensili al fine di ridurre il tempo totale di lavorazione. Il tornio revolver porta un carro con torretta rotante in cui sono inseriti i diversi utensili che effettuano la lavorazione del pezzo.
  • Tornio automatico

    Un tornio automatico è un tipo di tornio il cui processo di lavoro è interamente automatizzato. Anche l'alimentazione della barra necessaria per ogni pezzo avviene in automatico, da una lunga barra che viene inserita attraverso un tubo che ha la testata e viene trattenuta tramite pinze idrauliche di bloccaggio.
  • Tornio verticale

    Il suo utilizzo è destinato alla lavorazione di pezzi di grandi dimensioni, che sono soggetti al mandrino o ad altri operatori e che a causa delle loro dimensioni o del loro peso renderebbero difficile tenerli su un tornio orizzontale. Non hanno un contrappunto, ma l'unico punto di attacco dei pezzi è il piatto orizzontale su cui sono appoggiati. L'asse del mandrino della testa fissa è verticale e il piatto su di esso ruota su un piano orizzontale. Le guide sono montate su due colonne verticali e parallele, unite nella loro parte superiore da un ponte. Il carrello portautensili si muove orizzontalmente su un ponte, a sua volta guidato da due colonne.
  • Tornio CNC

    Ultimo, ma non meno importante, il Tornio CNC che offre una grande capacità produttiva e precisione nelle lavorazioni. Consente la lavorazione di precisione di superfici curve coordinando i movimenti assiali e radiali per l'avanzamento dell'utensile. La velocità di rotazione della testa del pezzo, l'avanzamento dei carrelli longitudinali e trasversali e le coordinate di esecuzione del pezzo sono programmate e, quindi, esenti da guasti imputabili all'operatore del tornio.
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