2021: L’ECONOMIA ITALIANA SI PREPARA ALLA RIPARTENZA

Dalla rinascita delle vecchie aree Falck all’endorsement di JP Morgan sull’economia Italia, gli indizi che l’economia italiana sta ripartendo.

Qualche giorno fa ha ufficialmente aperto il cantiere della stazione a ponte sulle aree Falck di Sesto San Giovanni (Milano) disegnata da Renzo Piano. Un cantiere, tra tanti che stanno vedendo la luce in questi giorni. Ma non un cantiere qualsiasi: le ex aree Falck di Sesto, un tempo periferia industriale milanese, sono scelte come simbolo della ripartenza dell’economia: il 1 luglio scorso è qui, nelle vecchie acciaierie, che Assolombarda ha scelto di tenere la sua assemblea generale.

In quell’area, 145 ettari abbandonati, nascerà infatti la città del futuro fatta di eccellenze sanitarie e scientifiche, verde e spazi pubblici attrezzati. il progetto come si legge in una nota di Assolombarda, “è il più importante progetto di rigenerazione urbana in Italia e tra i più importanti in Europa”. Ecco perché quel luogo, abbandonato dal 1996 oggi assurge a luogo simbolo della rinascita italiana dopo il Covid, mentre si rincorrono gli anniversari: i 25 anni dalla chiusura dell’area di Sesto, con relativo abbandono, ma anche i 75 anni dal discorso che Giovanni Falck, primo presidente di Assolombarda del dopoguerra fece all'assemblea del 1946, proprio parlando di ripartenza del paese.

Che per l’Italia al tempo di Draghi, una ripartenza dell’economia sia davvero nell’aria non lo dice solo l’apertura del cantiere di Sesto, ma anche altri “indizi”.
 

  • Ripartenza dell’economia, i numeri di Assolombarda. “Dopo avere passato una crisi difficile – più violenta che altrove – l’industria dei nostri territori mostra un recupero significativo”, ha commentato Alessandro Spada. “Siamo in una condizione preziosa per cogliere i frutti di un momento in cui l’economia italiana si sta muovendo ad una velocità sorprendente. Istat e Banca d’Italia convergono su una stima di crescita per l’intero anno tra il 4,4% e il 4,7%. Siamo rimasti nelle filiere, siamo rimasti in partita. Il calo dell’export della Lombardia nel 2020 (-10,6%) registra valori sostanzialmente analoghi a quelli delle nostre regioni di riferimento. Nel primo trimestre di quest’anno la produzione manifatturiera in Lombardia è cresciuta dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Sono dati certamente buoni. Ma abbiamo ancora un gap di 2,3 punti percentuali sul 2019: un divario inferiore rispetto al 3,4% dell’intera Italia, ma più ampio rispetto ai benchmark europei. Il gap del Baden-Württemberg è solo dell’1,6%, quello della Catalogna è dell’1,2%. Sono questi i territori con cui dobbiamo confrontarci”.


  • Ripartenza dell’economia, anche JP Morgan tifa Italia. Anche dall’estero arrivano segnali positivi, dopo che Jamie Dimon chairman e ceo di Jp Morgan, intervistato dal Sole 24 ore ai primi di luglio, ha ammesso che questo è il momento giusto per avere fiducia e investire in Italia. “L’Italia - ha evidenziato Dimon - trarrà ulteriore beneficio dal Recovery fund che, se utilizzato in modo efficiente, contribuirà ad accelerare la crescita economica. Il percorso di riforme messo in atto da Draghi può ulteriormente accelerare questa crescita rendendola più duratura”. E per dissipare eventuali dubbi, Dimon ci ha tenuto a rimarcare il concetto: “Sicuramente l’Italia è un paese che sta attraversando una fase di rinnovata espansione economica, avrà una buona crescita quest’anno e trarrà ulteriori vantaggi dalla eccezionale leadership del primo ministro Mario Draghi, figura che gode di un forte apprezzamento sia in Italia che nel panorama europeo e internazionale. Ha grandi capacità e competenze e sta mettendo in atto importanti riforme, con un’attenzione particolare all’innovazione”.

E come diceva Agatha Christie,  «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

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